Punta dell'Olmo

Location

Punta dell'Olmo, Liguria

Anno

2025

Tipologia

Residenziale

Cliente

Committente privato

Area

350m2

Crediti Fotografici

Helenio Barbetta

Eligo Studio reinterpreta la tradizionale casa di villeggiatura ligure trasformandola in un ambiente essenziale, dove la bellezza nasce dall’equilibrio e dalla misura. L’influenza orientale, i richiami al mondo nautico e le sfumature del bianco costruiscono un linguaggio sobrio ma ricco di significato.

Il vero protagonista resta il panorama, incorniciato dalle grandi vetrate come un vivido scenario naturale.

Solo due colori guidano il progetto, senza concessioni agli stereotipi: l’azzurro del mare ligure e il verde delle pinete. Tutto il resto si muove tra tonalità di bianco, corda e legno, evocando il ponte di un’imbarcazione.

Lo studio firma un appartamento di nuova costruzione a Punta dell’Olmo, nella Riviera di Ponente, scegliendo di lasciare centralità assoluta al paesaggio del promontorio, visibile oltre le vetrate come un quadro in continuo mutamento. Gli interni sono ariosi, poco decorati, costruiti su una semplicità consapevole.

Eligo Studio ha voluto rendere omaggio alla purezza formale di Carlo Scarpa con un piedistallo sottile in MDF e ferro, che richiama le linee filiformi di colonne ed espositori disegnati dal maestro.

Gli arredi, disegnati su misura, fungono da contenitori attrezzati coordinati tra zona giorno e zona notte. La lavorazione è di tipo sartoriale: ante in rafia tessile, profili arrotondati in noce, assenza di decorazioni superflue.

DRAG

La camera da letto è più raccolta, rivestita in legno dal pavimento al soffitto, come un involucro continuo che avvolge e protegge. Il volume è scandito da una boiserie su misura che integra armadiature e passaggi con un disegno rigoroso, fatto di pannellature verticali e profili sottili in essenza calda.

L’atmosfera è sospesa tra due suggestioni: la cabina di un transatlantico e la stanza dei tatami di una casa giapponese tradizionale. Entrambe le letture convivono con naturalezza.

A Punta dell’Olmo la materia si esprime attraverso contrasti tra superfici lucide e opache, cromature e ottoni bruniti, ma soprattutto nella dimensione tattile: la resina spatolata a grana grossa dei pavimenti, il grassello di calce delle pareti trattato con sapone di Marsiglia secondo metodi tradizionali. Scelte pensate per catturare la luce e restituire l’impressione di un sole che invade costantemente gli ambienti..